Una serata di solidarietà per Gavino Ledda

L’Acit ha organizzato un incontro per raccogliere fondi per salvare la casa dello scrittore a Siligo

OLBIA. Sabato si svolgerà a Olbia un incontro con Gavino Ledda e gli artisti solidali. L’appuntamento è per le ore 17, sulla Terrazza sul cielo, nuovo spazio culturale dell'Acit, l'Associazione Culturale Italo Tedesca che promuove l'iniziativa. L'obiettivo è quello di raccogliere fondi per acquisire la casa natale di Gavino Ledda che, dopo la morte del patriarca Abramo e di Mintoi, mamma dello scrittore di Siligo, rischia di andare perduta. L'Acit ha organizzato l’evento nella sua sede di via Pinturicchio, per sostenere questa iniziativa ed ha ricevuto la solidarietà di altre associazioni attive a Olbia: l'Officina Creativa, l'Archivio Mario Cervo, la Cisl. Insieme a Gavino Ledda, autore di Padre padrone, di cui quest'anno ricorrono i 40 anni dalla pubblicazione, saranno presenti gli artisti solidali, i quali esporranno alcune loro opere, il cui ricavato verrà devoluto interamente alla casa natale di Ledda. Saranno presenti Priamo Pinna di Vallermosa, laureato nel 2005 all'Accademia delle Belle Arti di Napoli con una tesi su Gavino Ledda è tutt'ora impegnato nella realizzazione del Monumento alle infanzie negate;Sergio Milani, artista di Vignate, Milano, che realizza "solchisentieri" nella materia: percorsi che creano connessioni di senso, a dispetto dell'apparente indifferenza dell'immensità del cosmo, Francesca Ricci di Olbia, che compone con la tecnica del micromosaico, utilizzandoi gusci dei ricci del mare. Gianni Polinas,avviato all'arte dal monaco benedettino Lorenzo Salice di Borutta si muove senza tracciare confini tra pittura, installazione, fotografia, performance, scrittura e video arte. Quindi Christian Schuetz, artista di Berlino che nel 2004 dedicò allo scrittore di Siligo la mostra digitale di Gavino-Variationen, esposta all'aeroporto Costa Smeralda. Ancora, Giuseppe Marras, ceramista di Villamassargia, partecipa con una scultura. Paola Monne, la talentuosa muralista di Sennariolo, sarà presente con un gioiello originale da donare. Pasqualina Biancu,di Atelier Prestige di Olbia , dona un elegante abito. Lo studio graficoAltergrafica ha realizzato e dona per l'occasione le magliette con lo slogan Diventiamo padroni della casa di Padre padrone. Saranno presenti all'evento personalità del mondo della cultura tedesca, la regista e giornalista Ulrike Becker, e l'editore di Modoverlag Dieter Weber, entrambi ammiratori di Gavino Ledda.

(http://lanuovasardegna.gelocal.it, martedì 29 settembre 2015 )


serata lettura Siligo

 

Ledda e la parola

Lettura sul mare a Budoni

ledda e la parola

Le seggiole sono disposte su più file, a semicerchio sulla spiaggia, mentre un faro illumina l'insolito palcoscenico affondato nella sabbia ancora tiepida. Il cielo è pieno di stelle e in lontananza, in mezzo al mare, si susseguono i bagliori di un temporale estivo che non si avvicinerà. A Budoni è una serata speciale e la cornice appena descritta sembra creata da un abile scenografo che si affida all'incanto della natura per accompagnare l'incontro “Gavino Ledda e la parola", alla presenza dell'autore di "Padre padrone", il romanzo tradotto in oltre quaranta lingue dal quale è stato tratto il film dei fratelli Taviani premiato a Cannes. La magia ha inizio grazie alle splendide voci e all'interpretazione appassionata di Cristina Ricci, Bruna Sassu e Tino Scugugia: una "lettura sul mare" suggestiva di alcuni brani tratti dal capolavoro di Ledda, che quest'anno compie quarant'anni e poi altri testi scritti dall'autore nella nuova lingua gaìnica, sia in sardo, sia in italiano. All'incontro è presente anche l'artista solidale Sergio Milani, scultore che con le sue opere in legno ha aderito all'iniziativa "Salviamo la casa di Padre padrone". Ledda, infatti, ha in mente un progetto nobile: vorrebbe acquistare le mura natali per creare a Siligo un centro culturale, “un'ara perenne dell'arte che sublimi la parola”. Lo fa attraverso l'associazione "Eurena" (www.gavinoledda.it). Nel frattempo sulla spiaggia di Budoni le letture incalzano ammalianti. Sandali in mano, sono in tanti a sedersi anche sulla sabbia. Mentre mi lascio trasportare dalla “musica” della parola di Ledda, accompagnata dalla brezza marina, penso sia un autentico privilegio essere lì in quel momento. Al termine prende la parola il maestro. Spontaneo e genuino, spiega il perché della ricerca di una lingua contemporanea che sappia comunicare la natura più fedelmente: un lavoro incommensurabile, il suo, portato avanti senza sosta dal 1975 ad oggi. “Non ero più in grado di rappresentare l'uomo, di inventariare lo spirito – premette – il progresso della scienza aveva cambiato tutto e questo non poteva essere ignorato. Da qui la svolta. Come nell'arte si è aggiunta la prospettiva anche la parola deve essere ristrutturata”. E se la poesia è distillazione e molto più le viene concesso in termini di libertà di linguaggio, tutto diventa più complicato nella prosa. Come si fa a dare gli strumenti per capire un romanzo o un saggio scritto in una lingua rinnovata?
“Darò modo di capire – assicura Ledda al termine della serata, seduto davanti a una tisana fumante – non posso anticipare più di tanto, ma ho già pronta una trilogia propedeutica al nuovo linguaggio. Ci vorrà un po' di tempo, ma poi tutto si dipanerà”.

Patrizia Ginepri  (http://www.gazzettadiparma.it , venerdì 21 agosto 2015 )

EIN HAUS FÜR EINE NEUE SPRACHE

(Sergio Naitza, stampa estera)

Gavino Ledda bittet seine Leser um einen Obulus, um sein Geburtshaus zu retten.
Utopie ist kein Wort, welches Gavino Ledda gefällt.
Gewohnt an Aufopferung und Hartnäckigkeit, um ein Ziel zu erreichen – die epische Geschichte von Padre Padrone ist ein Beweis dafuer- arbeitet Gaìnu weiter mit Geduld, Leidenschaft und Hingabe an seinem poetischen Lebenswerk: der mehrdimensionalen Sprache. Jedes Wort ist neu, auch wenn es seine alten Wurzeln behält. Er interpretiert die Bedeutung genauer,   “weil sich viele Dinge in der Welt geändert haben, zumindest seit der Relativitätstheorie von Einstein”, erklaert Dr. Ledda. “ Nach dem Roman Mein Vater, mein Herr bin ich in eine Schaffenskrise geraten, mir wurde klar, dass die Sprache, mit welcher der Mensch spricht und schreibt nicht mehr ausreichend ist, um den Geist des Dichters und Schriftstellers von heute und vor allem die komplizierte Gesamtheit der Welt wiederzugeben, da die wissenschaftlichen Entdeckungen neue Horizonte erweitert haben.
Wir benutzen “alte Wörter”, um Konzepte, Sachen und Gefühle zu bezeichnen, die eine Veraenderung durchlaufen haben. Deswegen muss der Mensch “das Wort bereichern”. Das ist die übervierzigjährige Forschung Gavino Leddas. Eine Herausforderung, keine Provokation, die jetzt aus der Anonymität seiner Forschungen tritt, um das Volk zu erreichen. Aber auf welche Art und Weise? Sicherlich nicht die Politik um Hilfe bittend. “Obwohl sich   die Fronten in der Regierung der Region ändern, bleibt die Musik immer dieselbe”. Sie hatten mir versprochen einen literarischen Park   in Baddevrustana zu gründen, und nichts ist geschehen. Ich hatte an den ehemaligen Präsidenten der Region Cappellacci geschrieben   und bekam nie Antwort. Mit der neuen Regierung probiere ich es erst gar nicht, Schluss mit Dehmütigungen. Also hier die Idee, lanciert an der Buchmesse in Turin und in diesen Tagen perfektioniert.
“Ich habe gedacht ich habe ein verstecktes Talent, ein wahrer Schatz: die Leser von Padre Padrone, zu welchen ich eine innige und authentische Beziehung habe.
Eine bunte Menschenmasse auf jedem Kontinent, die meine Bücher seit 1975 bis heute gelesen hat und welche mir weiterhin schreibt und mich anruft.
Ich bitte sie um einen kleinen Obulus,   um meine Iniziative zu unterstützen.”
Kein Crowdfunding, wie man es wohl heute nennen würde, keine Almos, wie es populärer klingen würde.
“ Ich bitte um eine Geste von Liebe für die Dichtung, das Wort, die Sprache”, erklärt Gavino Ledda. Denn die gesammelten Gelder, werden ermöglichen das Haus von Padre Padrone zu kaufen, das Haus seiner Eltern, Abramo und Mintòi, wo Gavino geboren ist. Die Rettung dieses Hauses würde bedeuten in Siligo eine   Schule der allgemeinen Sprachwissenschaften zu gründen, einen kulturellen Treffpunkt wo Gavino Ledda seine mehrdimensionale , “elektromagnetische” Sprache unterrichten wird. Um davon ein Beispiel zu geben, würde sich das Wort amore zu amillore wandeln, indem man zwischen dem Wurzel am und dem Suffix ore das lateinische Ortsadverbium illuc hineinfügt, ohne die Buchstaben uc . Auf diese Weise wird die Bedeutung des Wortes stärker, sowohl poetisch gesehen, wie auch chemisch und physisch: “ es ist ein Wort mit Flüügeln, mit dem Motor des Adverbiums, das sie weiter transportiert”.
Ist das eine Utopie? Oder ein literarischer Wahnsinn? “ Weder noch. Es ist eine natürliche Entwicklung , eine Notwendigkeit der Kommunikation: eine neues Wort, das man wie der Wind oder das Atmen nicht halten kann, ein Wort, dessen Regeln von einem Originalbewusstsein diktiert werden” , schliesst Gavino Ledda, der schon bereit ist, die Kleider des Lehrers seiner Univesität anzuziehen. “ Nennen wir sie lieber Allversität, weil sie nicht nur in eine Richtung geht, sondern sich allem und allen öffnet.”
Der Name ist schon eingetragen und erinnert an die europäische Einheit: EURENA, Assoziation der Leser von Gavino Ledda.

IBAN: IT80 W033 5901 6001 0000 0135 431 (dall'Italia)
BIC : B C I T I T M X (unito all'IBAN dall'estero)

 

 

gazzetta di parma mercoledi 8 luglio 2015

(Patrizia Ginepri, Gazzetta di Parma mercoledi 8 luglio 2015)